La Fiorentina è stata trattata male a Roma dall'arbitro e dal Var. Davanti a 60 mila spettatori innamorati del proprio delirio romanista, che essi scambiano per "la Roma" (non sono i soli, anzi per lo più è così che funziona), la compagine arbitrale, coinvolta dal clima manicomiale dello stadio, ha messo la Fiorentina in condizione di arrangiare la partita con un uomo in meno, Dodò, espulso ingiustamente al suo secondo fallo dopo che era stato bollato con il "giallo" dopo un fallo banalissimo; e poi ha dato per buono il secondo goal della Roma, con ogni probabilità macchiato da fuorigioco. I commentatori Dazn hanno esaltato il primo goal di Dybala, il cui tiro è stato deviato involontariamente da Milenkovic con il risultato di spiazzare il portiere viola. Capita spesso che goal siffatti vengano esaltati. Consoliamoci ricordando che nel 2021 a Roma alla Fiorentina andò, dal punto di vista arbitrale, peggio. Tuttavia in quella partita iniziale dello scorso campionato la Fiorentina giocò bene. Stavolta è stata solo dignitosa.
Nota bene: il presente commento evita il severismo che mi pare imperante tra i commentatori, i quali tendono a puntare la loro critica sul gioco e non capiscono che il risultato di una partita non dipende solo dal gioco, ma anche da altri fattori, tra i quali il risultato stesso nel corso della partita. Il risultato è determinato anche dalla compagine arbitrale. I commentatori fanno i severi in forza di un'ideologia che carica l'individuo (la squadra in questo caso) di tutta la responsabilità dei suoi risultati. Senza mettere in discussione il sistema.
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