Il girone di andata della Fiorentina, 23 punti, è stato penoso, ma la squadra non meritava di più, né il suo allenatore, che ha rinnegato il tiki taka dello scorso anno, almeno interessante. La squadra è mediocre nel portiere, incerta nel difendersi, confusa a centrocampo, patetica in attacco. Partite buone, poche: per esempio con Napoli Juve e Inter in casa, con il Milan in trasferta - due punti in tutto ... Atroce la sconfitta interna con la Lazio, 0 a 4; spaventosa quella in Turchia - per la coppetta europea vinta lo scorso anno dalla Roma. La squadra, e la società che la esprime, del resto stanno andando male da anni e anni, e più di una volta la retrocessione è mancata per un pelo. La gestione Commisso non ha migliorato i risultati, dopo le vacche semi magre dei Della Valle e le sciagure di Cecchi Gori. Avere a cuore la Fiorentina è un privilegio e insieme un tormento. A proposito di Commisso: il curioso ometto avrebbe proclamato al suo esordio che i soldi non erano un problema, adesso abbiamo capito in che senso i soldi non erano un problema: semplicemente non ce ne erano. I giocatori decenti sono Terracciano, Quarta, Milenkovic, Amrabat, Bonaventura, Baràk, Gonzales, e - perché almeno si sbatte - anche Cabral. Ne mancano una decina.
venerdì 27 gennaio 2023
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