Quando scrivo qui di camorra romanista all'Olimpico semplifico in una espressione volutamente dura le impressioni che ho ricavato seguendo in tv certe partite dei giallorossi giocate in quello che un tempo si chiamava lo stadio "dei centomila". Tifosi e giocatori spaventano l'arbitro e gli avversari con il loro "calore": tutto ciò si trasforma in porcate ai danni degli ospiti e in vantaggi per la "maggica". Ieri sera l'arbitro di Roma-Lille (Europa League) ha fatto ripetere, verso la fine della partita, due volte un rigore, che quindi è stato battuto tre volte. Il portiere del Lille li ha parati tutti e tre. Si tratta di un esempio di casalanghità arbitrale frutto della suddetta camorra.
giovedì 2 ottobre 2025
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